Nelle Legge di Stabilità 2013 (in vigore la 01/01/2013), alla fine, è contenuta una norma relativa all'annullamento automatico delle cartelle di pagamento errate.

La procedura descritta dalla norma è la seguente:

- entro 90 giorni dal primo atto esecutivo (esempio, pignoramento) o cautelare (ipoteca, fermo), il contribuente può presentare all’agente della riscossione una dichiarazione ove si attesta che la cartella o l’avviso o, comunque, l’atto prodromico, sono illegittimi per vari motivi;
- entro dieci giorni dalla data della dichiarazione citata, Equitalia la trasmette all’ente creditore con la documentazione allegata;
- l’ente creditore può confermare o meno quanto sostenuto dal contribuente, ma, in ogni caso, trascorso il termine di duecentoventi giorni dalla data di invio della dichiarazione la cartella, sostanzialmente, è annullata di diritto e il concessionario è automaticamente discaricato.

Il contribuente, mediante la presentazione di una istanza di autotutela, può chiedere la sospensione di tutti gli atti interessati

a) da prescrizione o decadenza del diritto di credito sotteso, intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo;

b) da un provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore;

c) da una sospensione amministrativa comunque concessa dall’ente creditore;

d) da una sospensione giudiziale, oppure da una sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per la riscossione non ha preso parte;

e) da un pagamento effettuato, riconducibile al ruolo in oggetto, in data antecedente alla formazione del ruolo stesso, in favore dell’ente creditore;

f) da qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito sotteso.

Al verificarsi delle situazioni sopra elencate il contribuente, mediante una istanza di autotutela, può chiedere la sospensione immediata delle attività di riscossione.

Viene previsto che, entro 90 giorni dalla notifica da parte del concessionario per la riscossione del primo atto di riscossione utile o di un atto della procedura cautelare o esecutiva eventualmente intrapresa dal concessionario, il contribuente può presentare al concessionario per la riscossione una dichiarazione, anche con modalità telematiche, con la quale si dimostra che gli atti emessi dall’ente creditore prima della formazione del ruolo, ovvero la successiva cartella di pagamento o l’avviso per i quali si procede, sono stati interessati da una delle situazioni in precedenza esposte.

Presentata l’istanza di autotutela si apre il seguente iter:

1) il concessionario per la riscossione ha 10 giorni di tempo per trasmettere all’ente creditore l’istanza stessa e la documentazione allegata al fine di avere conferma dell’esistenza delle ragioni del debitore ed ottenere, in caso affermativo, la sollecita trasmissione della sospensione o dello sgravio direttamente sui propri sistemi informativi;

2) decorso il termine di ulteriori 60 giorni l’ente creditore, con una comunicazione inviata al debitore a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo posta elettronica certificata ai debitori obbligati all’attivazione, in alternativa, deve:

- confermare allo stesso la correttezza della documentazione prodotta, provvedendo a trasmettere in via telematica, al concessionario della riscossione il conseguente provvedimento di sospensione o sgravio;

- avvertire il debitore dell’inidoneità di tale documentazione a mantenere sospesa la riscossione, dandone, anche in questo caso, immediata notizia al concessionario della riscossione per la ripresa dell’attività di recupero del credito iscritto a ruolo;

3) se l’ente creditore non invia la suddetta comunicazione o non trasmette i conseguenti flussi informativi al concessionario della riscossione, trascorso inutilmente il termine di 220 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione del debitore allo stesso concessionario della riscossione, i debiti sono annullati di diritto e quest’ultimo è considerato automaticamente discaricato dei relativi ruoli.

Sanzioni: ferma restando la responsabilità penale, nel caso in cui il contribuente produce documentazione falsa, si applica la sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell’ammontare delle somme dovute, con un minimo di 258 euro.

Disciplina transitoria: le nuove disposizioni si applicheranno anche alle dichiarazioni presentate al concessionario della riscossione prima della data di entrata in vigore della legge. L’ente creditore, a tale proposito, invierà la comunicazione e provvederà agli adempimenti di cui sopra, entro 90 giorni dalla data di pubblicazione della legge; in mancanza, trascorso inutilmente il termine di 220 giorni dalla stessa data, le pendenze sono annullate di diritto ed il concessionario della riscossione è considerato automaticamente discaricato dei relativi ruoli.

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