INPS: Messaggio n. 20830 del 18/12/2012

L’articolo 2 della Riforma Fornero ha istituito, dal 1° gennaio 2013, per i nuovi eventi di disoccupazione che si verificano dalla medesima data, le indennità mensili AspI e mini‐ASpI per il sostegno al reddito dei lavoratori subordinati che hanno perso involontariamente il proprio lavoro.

Sono esclusi dal campo di applicazione delle predette indennità:

  • • i lavoratori cessati dal rapporto di lavoro per dimissioni o per risoluzione consensuale,
  • fatti salvi i casi in cui la risoluzione consensuale sia intervenuta nell’ambito del tentativo di conciliazione presso l’Ufficio provinciale del lavoro di cui all’articolo 7 della Legge n. 604/1966 (procedura preventiva ed obbligatoria del tentativo di conciliazione presso la Direzione Territoriale del lavoro), così come modificato dall’articolo 1, comma 40 della Riforma del Lavoro.

A seguito dell’entrata in vigore della Riforma Fornero (dal 18/07/2012), il datore di lavoro, se ha i requisiti dimensionali di cui all’articolo 18 della Legge n. 300/1970 e se deve procedere ad un licenziamento per giustificato motivo oggettivo, è tenuto a comunicare preventivamente la propria intenzione di licenziare alla DTL del luogo dove il lavoratore presta la propria attività, trasmettendo la stessa comunicazione per conoscenza anche al lavoratore licenziando.

Ricevuta la comunicazione, la DTL, nel termine perentorio di sette giorni, convoca il datore di lavoro ed il lavoratore per tentare di raggiungere un accordo.

Se la conciliazione viene raggiunta si applicano le disposizioni in tema di ASpI, pertanto al lavoratore spetteranno comunque le nuove indennità di disoccupazione (ASpI o mini – AspI), in presenza dei requisiti di legge.

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