I datori di lavoro che assumono lavoratori disoccupati di lunga durata possono fruire dei benefici previsti dall’art.8, co.9, L. n.407/90: riduzione pari al 50% (del 100% per le aziende operanti nel Mezzogiorno) dei contributi previdenziali e assistenziali per una durata non superiore a 36 mesi.

Se, però, le aziende / gli Enti hanno effettuato dei licenziamenti nei sei mesi precedenti l’assunzione del lavoratore disoccupato di lunga durata (non rileva la risoluzione del contratto a termine giunto a scadenza), lo sgravio contributivo non spetta. Sarà poi in ogni caso possibile, per i datori di lavoro che procedono alle relative assunzioni di personale una volta decorsi sei mesi dalla cessazione dei precedenti rapporti di lavoro, godere delle agevolazioni contributive previste.

L'INPS, con il messaggio n.19818/12, ha chiarito che la limitazione deve essere intesa in senso numerico: se l’azienda / l'Ente, nei sei mesi precedenti ha licenziato 4 lavoratori, il vincolo opererà con riferimento alle prime 4 assunzioni effettuate. Pertanto, se l’azienda / l'Ente assumesse il quinto lavoratore, disoccupato di lunga durata, potrebbe essere riconosciuto il diritto alle agevolazioni previste dall’art.8, co.9, L. n.407/90.

Quindi le assunzioni effettuate potranno, secondo l’INPS, essere considerate come tali solo fino a concorrenza del numero dei lavoratori licenziati in precedenza, con la conseguenza che per gli altri lavoratori i benefici dovranno essere ammessi.

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