A partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013 (si tratta del 2014, per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare) aumentano gli sconti IRAP.

Fino al 2013 (UNICO 2014) si applicano i vecchi importi.

L’art. 1, comma 484 della L. 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilità 2013) incrementa l’importo:

  1. sia delle deduzioni previste per l’impiego di dipendenti a tempo indeterminato;
  2. sia della deduzione forfetaria per i soggetti passivi d’imposta con base imponibile non eccedente € 180.999,91.

Le deduzioni previste per l’impiego di dipendenti a tempo indeterminato sono state introdotte dall’art. 1 commi 266-269 della L. 296/2006 (Finanziaria 2007), con lo scopo di diminuire l’incidenza degli oneri impropri sul costo del lavoro (cosiddetto “cuneo fiscale”).

Per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo d’imposta, dal 2007 è prevista la deducibilità:

  • dell’importo complessivo dei contributi assistenziali e previdenziali (es. contributi INPS, contributi a forme pensionistiche complementari, ecc.);
  • di un importo forfetario variabile in base alla zona d’impiego e alle caratteristiche soggettive del lavoratore.

L’attuale legge di stabilità interviene sulla deduzione forfetaria prevedendo l’aumento da € 4.600 a € 7.500, su base annua, della deduzione forfetaria base, prevista per tutte le assunzioni a tempo indeterminato.

Per ciascun lavoratore impiegato nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, la deduzione passerà da € 9.200 a € 15.000. Tale deduzione maggiorata per le aree svantaggiate è fruibile nei limiti delle regole relative agli aiuti “de minimis”: l’importo complessivo degli aiuti non può superare € 200.000 su un periodo di tre esercizi finanziari.

Se i dipendenti sono di sesso femminile, indipendentemente dall’età, ovvero sono di età inferiore ai 35 anni indipendentemente dal sesso, l’ammontare deducibile è di:

  • € 21.000 (€ 15.200 fino al 2013) per le Regioni svantaggiate (sempre tenendo conto del limiti comunitari);
  • € 13.500 (€ 10.600 fino al 2013) per il restante territorio nazionale.

A partire dal 2014, inoltre, cambia la deduzione per i soggetti di minori dimensioni, cioè per coloro che hanno un valore della produzione netta non superiore a € 180.999,91.

Saranno ammessi in deduzione, fino a concorrenza, i seguenti importi:
- € 8.000, se la base imponibile non supera € 180.759,91;
- € 6.000, se la base imponibile supera € 180.759,91, ma non € 180.839,91;
- € 4.000, se la base imponibile supera € 180.839,91, ma non € 180.919,91;
- € 2.000, se la base imponibile supera € 180.919,91, ma non € 180.999,91.

Per le società di persone commerciali, gli imprenditori individuali, i professionisti (ove tenuti a versare l’imposta) e le associazioni professionali, l’importo delle deduzioni è il seguente:

- € 10.500, se la base imponibile non supera € 180.759,91;

- € 7.875, se la base imponibile supera € 180.759,91, ma non € 180.839,91;

- € 5.250, se la base imponibile supera € 180.839,91, ma non € 180.919,91;

- € 2.625, se la base imponibile supera € 180.919,91, ma non € 180.999,91.

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