Fonte: Il Sole 24 Ore - 18/12/2012, Norme e Tributi


Nuovo adempimento in materia di responsabilità fiscale e contratti d'appalto disciplinata all'articolo 13-ter del Dl 83/2012 (introdotto, in sede di conversione, dalla legge 7 agosto 2012, numero 134) anche alla luce dei chiarimenti che sono contenuti nella recente circolare dell'agenzia delle Entrate numero 40/E del l'8 ottobre 2012.
Il sopracitato articolo modifica la disciplina in materia di responsabilità fiscale nell'ambito dei contratti d'appalto e subappalto di opere e servizi.

Contratti di appalto/subappalto stipulati a decorrere dal 12 agosto 2012 (data di entrata in vigore della norma): appaltatore e committente sono responsabili per il versamento all'Erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell'IVA dovuta dal subappaltatore e dall'appaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell'ambito del contratto di appalto disciplinato dall'articolo 1655 del Codice civile. Tale responsabilità è esclusa solo se l'appaltatore/committente acquisisce la documentazione attestante che i versamenti fiscali, scaduti alla data del pagamento del corrispettivo, sono stati correttamente eseguiti dal subappaltatore/appaltatore.

Rinnovi taciti e proroga

Non vi è molta chiarezza per quanto riguarda i rinnovi taciti previsti nei contratti stipulati fino alla data dell'11 agosto 2012.

È corretto ritenere che questi contratti di appalto non rientrino nell'ambito applicativo della norma in commento non essendo contratti stipulati a decorrere dal 12 agosto 2012.

Si qualificherebbero, invece, come contratti stipulati e, pertanto, soggetti all'obbligo di una dichiarazione sostitutiva resa sulla base del DPR 445 del 2000, quei contratti per i quali i contraenti, a ridosso della scadenza, si accordino per una proroga non già prevista contrattualmente.


Imprese partecipate

Altro aspetto da chiarire riguarda la certezza della regolarità dei versamenti nei rapporti fra imprese partecipate. Le sanzioni amministrative in capo al committente, da € 5.000 a € 200.000, sono autonome rispetto a quelle solidali fra appaltatore e subappaltatore.

Esse sono comminate al committente nell'ipotesi di corrispettivi da costui pagati senza aver fatto i controlli sulla regolarità dei versamenti fiscali effettuati dall'appaltatore/subappaltatore, ma solo se i versamenti di Iva e ritenute di lavoro dipendente risultano poi irregolari.

È lecito quindi ipotizzare che il committente possa chiedere all'appaltatore una sola dichiarazione sostitutiva resa sulla base del Dpr 445 del 2000, ad esempio, a inizio del contratto di appalto e successivamente, a ogni inizio d'anno, se l'appaltatore è un soggetto che, senza dubbio, versa regolarmente l'Iva e le ritenute di lavoro dipendente ed effettua i necessari controlli per i rapporti di subappalto.
È questo il caso, ad esempio, dei rapporti di appalto infragruppo, dato che, di norma, gli adempimenti amministrativi sono soggetti a un auditing interno centralizzato.

Calendario

Meteo

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Per saperne di più consulta l'informativa. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.